L’equivoco

Per la serie “i consigli della zia” oggi tratteremo un argomento quantomai controverso e dibattuto: come riconoscere gli stronzi assetati di micropotere e farli fuori dalla vostra vita.

Come? Si chiamano autoritari? No, direi che “stronzi assetati di potere” è l’espressione giusta, l’autoritarismo è una forma di abuso che ha una precisa collocazione storica e/o politica, non vedo perchè utilizzare termini impropri e piegarli a proprio piacimento o scomodare Adorno per gente che al massimo si merita Gramellini Severgnini e Gnignignini.

Come? Perchè farli fuori? Semplice: in prima istanza perchè se si fa una lotta al Potere e alla sua autorità non ci possiamo portare appresso dei servi obbedienti che replicano il sistema nel loro minuscolo orticello dietro casa. In secondo luogo perchè non abbiamo nessuna voglia di assomigliare al padrone di turno: gli accondiscendenti e i servitori di questi personaggi finiscono per diventare l’esatta copia di quelli che comandano al punto da assumere tutti la stessa espressione e la stessa incommensurabile faccia di cazzo. E noi la faccia di cazzo non la vogliamo, giusto?

Dove si possono incontrare gli stronzi assetati di micropotere? Ovunque: alla tombolata in parrocchia, all’happy hour, mentre fai la fila al supermercato, in un’orgia, alla festa di compleanno della nonna, più in generale ovunque vi sia fotosintesi clorofilliana e presenza di ossigeno. Per mia esperienza personale i boss di stocazzo si trovano dentro qualunque collettivo, associazione o affiliazione: dentro i gruppi umani con qualche tipo di affinità sociale o politica questo genere di stronzi trova il suo habitat naturale; dapprima mette radici nella comunità, poi ne trae sostanza vitale, si sviluppa alla facciaccia tua, prospera e s’allarga e se non stai attenta si moltiplica anche: praticamente è un fungo, peccato che non sia commestibile.

Come riconoscerli? Non è facilissimo e a prima vista potrebbero essere confusi coi “capetti”, i “leader” e a’ maronna assunta ma se alcune volte abbiamo culo nell’individuarli in realtà non sempre le figure coincidono e possono essere sovrapposte: spesso infatti le persone che bramano il comando tramano nell’ombra, fanno finta di farsi da parte nelle occasioni pubbliche fingendo tanta tanta umiltè e capita anche che siano proprio loro i primi a fare bei discorsoni sull’importanza delle differenze e su quanto sia bello che ognuno dica la propria, dimenticando ovviamente di specificarti che tutto ciò è molto bello proprio perchè alla fine decideranno loro per te e per tutte quelle meravigliose differenze che alla fine cesseranno di essere così meravigliose.

Veniamo adesso alle caratteristiche principali di questi stronzi:

-L’avido di potere è un impulsivo. Non è vero che decide per tutti, fa le cose così, di getto. Diciamo che “se lo sentiva” e l’ha fatto nel massimo della libertà, diciamo che è un emotivo, diciamo che è uno che ha esperienza e quindi rispettiamo il suo parere. Certo, magari avrebbe potuto prima consultarci è vero, magari sa anche come la pensiamo e che tutti gli altri non sono d’accordo con lui ma ci avrà ignorato per motivi sicuramente importanti (leggi: leccate di culo a vari personaggi). Insomma ci sarà sicuramente una spiegazione. Nel frattempo stiamoci zitti anche perchè è lo stronzo che detiene le fila del progetto in corso, che conosce tutti, che ha i contatti giusti, che si è reso praticamente indispensabile e interviene per ogni cosa in ogni ambito facendo di testa sua, come una vera e propria autorità. Del resto, mica gli si può tarpare le ali, privarlo della libertà, eh, non sia mai, che poi se si confronta con gli altri gli viene una crisi da rigetto e se non annulla il tuo parere come minimo c’ha uno shock anafilattico. Dai, su.

-Il capo dei capi è lamentoso e la sua lagnanza principale è: “devo fare tutto io”. Povero, tapino, miserabile stronzetto, costretto a fare tutto da solo perchè i cattivoni l’hanno lasciato solo a portare avanti la baracca con tutta quella responsabilità, quella ferrea volontà, quello spreco di energie che prima o poi (lo so!) lo minerà nel corpo e nell’anima in maniera indelebile! E tu come una cogliona che lo consoli “e ciai ragione, ciai” e su su, a dargli pacche sulle spalle, a garantirgli la tua presenza e costanza pronta a sfidare il mondo per difendere quella persona così idealista da portare dentro di sé tutta sola quell’enorme peso, mentre a tratti, come un’illuminazione, ti compare la scritta a caratteri cubitali MA CHI CAZZO TE L’HA CHIESTO? ma come al solito la ignori sennò poi ti senti male a pensare male e non si fa.

-Il morto di potere in realtà è talmente vivo da essere abitato da un sacco di gente. Ogni tanto lo guardi e comprendi perchè ha avuto tanto successo nel corso della storia quella puttanata dell’esorcismo e perchè c’è gente che ancora si caga padre Amorth: lo stronzo infatti raramente si riferisce a se stesso in prima persona singolare e quando lo fa sottende sempre un “noi” ossia la piccola comunità che si è messo in testa di comandare, tipo “noi femministe”, “noi anarchici”, “noi collettivo”, “noi soci” ecc ecc. Insomma, è quella persona che ti bussa alla porta – toc toc – tu chiedi: “chi è?” e ti rispondono in venti, poveraccio. E quando non sono le anime che l’hanno posseduto a riponderti c’è sempre un codazzo di lacchè pronto a sostituire gli spiriti e leccare il culo: in realtà forse quando si tratta di questo genere di stronzi si dovrebbe usare il plurale, ma tant’è, ormai ho fatto.

-Il padrino de noantri è ridicolo, ma proprio tanto. E’ convinto di essere veramente un personaggio fondamentale, necessario come l’aria che respiri e si autoconvince di essere benvoluto da chiunque (i motivi di questa sua certezza ci sono tuttora ignoti). Non esiste al mondo una persona più importante di lui, sembra che dalle sue parole o dai suoi atti dipendano i destini del mondo. Non importa se in realtà è solo il segretario del circolo del tressette di Culonia, fa nulla, deciderà comunque lui per tutti se per la napoletana c’è l’accuso oppure no spacciandosi per uno che ha appena stabilito come fare per fermare la fame nel mondo, la deforestazione, il cancro e il riscaldamento globale.

-L’assetato di potere è uno schifoso ricattatore, ma questo lo saprete appena quella fiammella di ribellione che vi arde sempre nel petto sarà diventata irrimediabilmente un falò. Già in precedenza avevate avuto sentore della cosa ma, visto che lo stronzo vi faceva anche molti complimenti per compensare, avevate lasciato correre. Comincerà con blande minacce emotive, magari un po’ di silenzio stampa tanto per iniziare in bellezza e per invogliarvi “a riflettere”, poi come tutte le persone che amano il potere tracimerà velocemente e ne abuserà fino a scoppiare. Vi isolerà, vi farà il vuoto attorno servendosi dei suoi lacchè, parlerà male di voi con tutti, vi censurerà, vi farà pressioni affinchè abbandoniate il gruppo e la comunità in cui siete inseriti, cercherà di cancellare le vostre tracce dalla faccia della terra e altre amenità. All’inizio potrebbe anche riuscirci e farvi soffrire molto ma alla lunga l’abuso di potere non paga mai, per il noto teorema che gli stronzi vengono sempre a galla.

Come eliminarli definitivamente: c’è un’unica grande soluzione e questa soluzione è il VAFFANCULO, il taglio netto, invitare gentilmente o violentemente queste persone a catapultarsi al di fuori della nostra vita. Se necessario, accompagnarli di peso e fargli capire a chiare lettere che non devono più farsi né vedere né sentire. In casi estremi in cui l’abuso di potere si confonde con lo stalking si possono utilizzare gesti di ombrelli, cartelli esplicativi, mandate a cagare ripetute e continuate. Non c’è cosa peggiore per un poveraccio del genere del togliergli il comando, levargli la terra da sotto i piedi, distruggere l’ascendente che potrebbe avere su di noi e sulla nostra vita: è un po’ come mettere un gatto obeso a dieta (provateci).

Certo, vi sono alcuni casi in cui lo stronzo ha un ego talmente esasperato da non riuscire a comprendere appieno il vostro rifiuto di portarvi appresso (chissàcomemai) nella vostra vita una simile palla al piede e probabilmente potrà perfino aspettare per lungo tempo il vostro ritorno in modo da festeggiare uccidendo il vitello grasso. Ma sarebbe un vero peccato continuare ad illuderlo perchè nel frattempo voi sarete diventati vegetariani.

Ed è qui che nasce l’equivoco, caro idiota pseudoautoritario, nel poter anche solo immaginare che questo post sia stato scritto PER TE E SOLO PER TE: è una pia illusione la tua, quella di avere così tanta presa sugli altri, quella di essere così originale da non riuscire a diventare la fotocopia di tutta una serie di stronzi esattamente uguali a te che abbiamo collezionato nella nostra vita e di cui non esiste classifica di importanza. Per cui lascia perdere gli equivoci, dammi retta, c’è molto altro di bello al mondo.

Anzi, quando ti rimane un po’ di tempo: fatti una vita.

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