Stupri in India e neocolonialismo italiano (aggiornamenti)

Questo post prosegue da qui. Mio malgrado sono costretta a pubblicare gli aggiornamenti sui media italiani neocolonialisti, che a dispetto di tutto, continuano a fare presa e ad avere un notevole seguito.

Stamattina il sito dell’Ansa ha pubblicato questa notizia:AnsiaLa notizia è rimbalzata nel web italiano istantaneamente e ha conquistato la homepage di Repubblica e La Stampa nel giro di pochissimo tempo:Repubblica, contrariamente al titolo Ansa, precisa: “in un distretto” dando la precedenza ad un tentativo di linciaggio che però risulta essere il linciaggio di un negozio (vedi mito del selvaggio) e attribuendo la notizia del soprabito ad un singolo territorio, non più al subcontinente indiano nella sua interezza.

Basta infatti fare un giro veloce in rete, sui media generalisti indiani, per scoprire che questo fatto in India ha tutto un altro tipo di importanzaLa notizia è infatti quella che io ho cerchiato in fucsia (un omaggio alla Gulabi Gang che ormai imperversa ovunque ->vedi sempre il mito del selvaggio)

Come mai tanta disparità fra i due paesi nel dare quest’informazione?

Se andiamo ad esaminare la notizia italiana scopriamo infatti che la notizia si riferisce al territorio di Pondicherry. L’Ansa, Repubblica e La Stampa si impegnano a farci sapere che trattasi di ex colonia francese, non si capisce bene perchè, probabilmente per fare un po’ di storia aggratis, dopodichè la notizia su cosa sia il territorio di Pondicherry si ferma lì. Basta però fare un giro su Wikipedia per scoprire che cos’è davvero Pondicherry, ossia un minuscolo territorio diviso in 4 distretti che non ha nemmeno un milione di abitanti.

Per fare un paragone su quanto è successo oggi, è come se sulla homepage di Publico, quotidiano portoghese, campeggiasse la notizia di un’ordinanza del sindaco di Pignataro Maggiore sull’obbligo di allungare le gonne alle donne, facendola passare per un problema che riguarda l’Italia intera, suscitando indignazione nei suoi lettori e nelle sue lettrici e mistificando la realtà.

Nel frattempo, mentre gli italiani e le italiane si baloccano con il colonialismo, l’articolo di Vandana Shiva The Connection Between Global Economic Policy and Violence Against Women del 3 gennaio è passato totalmente inosservato a casa nostra, sia nei media generalisti che in quelli alternativi e femministi. Sempre nel frattempo, la protesta, come riporta il Guardian (grazie Enrica) si allarga a Nepal, Sri Lanka, Pakistan e Bangladesh nel nostro silenzio generale.

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