The untouchables o gli argomenti tabù

Vista l’aria di pesantezza (dovuta ad amare considerazioni sugli avvenimenti italici di questi giorni) che si respira da un po’ di tempo a questa parte in questo blog ho deciso di tornare alle mie vecchie ricette di economia anti-domestica e anti-sociale. Prendendo spunto da una bellissima conversazione telematica (riportata qui) ho deciso di stilare una classifica provvisoria degli argomenti INTOCCABILI da non trattare mai durante le cene con conoscenti, alle orge del bunga bunga, in fila alle poste, a una riunione di condominio, in una milonga mentre ballate il libertango di Piazzolla e in altre occasioni amene dove le brave ragazze hanno modo di incontrare altri mammiferi consimili.

Le categorie di gruppi umani qui descritte sono chiaramente fittizie in quanto nessuna persona, per quanto deplorevole essa possa sembrarci, può essere etichettata sotto il concetto di “categoria”. Prima di offendere GRATUITAMENTE e con facile sarcasmo circa l’80% delle persone che conosco ricordo anche che chiunque tenti di censurarvi per le vostre idee e opinioni facendovi terra bruciata attorno e chiunque appoggi o giustifichi questo tipo di comportamento resta sempre e comunque un inutile ed emerit* testa di cazzo.

ARGOMENTI TABU‘:

-Sarebbe troppo facile fare migliaia di esempi dello stesso tipo sui seguaci dei guru politici e dei personaggi in vista quindi li riassumerò in un unico grande gruppo. Vale quindi la regola base che il guru, che è sempre PADRE spirituale, non va mai criticato. Vendola non va mai contestato con i vendoliani, Grillo coi Grillini, pannella coi Radicali, Massimo Fini con i finti liberali, Gandhi coi pacifisti, Saviano con chiunque e così via.

-Con le persone credenti o religiose ovviamente se siete delle luride miscredenti eviterei di parlare di DIO e di ogni parola che abbia tre lettere. Girerei al largo anche dai discorsi culinari tipo “il maiale” mentre siete impegnate in amabile conversazione con i musulmani e di argomenti come contraccezione, procreazione assistita e fine vita con i cattolici. Non impelagatevi a fare domande sull’amicizia di Wojtyla con Pinochet né su come facesse Madre Teresa ad aiutare i malati se non era medico perché potreste beccarvi una scomunica o una fatwa, cosa che, se siete disoccupate, potrebbe aggravare le vostre già precarie condizioni psicologiche. Basta un po’ di buon senso in questo caso, ci sono mille altri argomenti di cui conversare, tipo le condizioni meteo: potreste scoprire che cirri e cumulonembi sono un tema molto affascinante.

-Con i piddini gli argomenti critici sono decisamente TROPPI. Proverò ad elencarne alcuni: Benigni, la tv come arma di distrazione di massa, i giornali di sinistra (LaRepubica, L’Unità), i libri della Mondadori e le aziende di Berlusconi, Marx, i CIE , il sessismo e la mercificazione del corpo delle donne a sinistra, Concita de Gregorio, il conflitto d’interessi di Berlusconi, Fabio Fazio, la liberalizzazione delle droghe, il veltronismo, Craxi, il PCI, Umberto Eco che legge Kant prima di andare a letto, i blogger di sinistra, Marco Travaglio, i magistrati di mani Pulite, Nichi Vendola, Santoro, i dittatori e la politica estera, papa Wojtyla, l’immigrazione, D’alema che bombarda la ex Iugoslavia, Enzo Biagi, il liberismo, il matrimonio delle coppie omossessuali, la Feltrinelli, Che Guevara, la Coop, Jovanotti, le prove ontologiche dell’esistenza di dio, la trivialità di Luciana Littizzetto, facebook come unico mezzo d”informazione e ovviamente l’immancabile Saviano.

-Con i radical chic invece si può parlare di TUTTO. Dopo le presentazioni potete esordire perfino con “stamattina ho fatto la cacca dura dura”, non solo passerete per delle originali ma ci sarà certamente tra i presenti un simpaticone che allieterà la compagnia citando tale libro sugli escrementi scritto da un ignoto autore birmano. Eviterei però, pena l’esclusione e il bando a vita, di parlare di argomenti POPOLARI o tendenti verso il commerciale. Non dite mai che il vostro cantante preferito è Albano né che guardate X Factor in tv, che bevete Tavernello e che non sapete in quale squadra giochi Truffaut tanto per fare qualche esempio, anche se non è così e vi è solo venuta una crisi isterica. Ovviamente mai accennare al fatto che a furia di voler essere diversi a tutti i costi dalla massa ci si massifica inevitabilmente.

-Con i carnivori e viceversa con i vegetariani: attenetevi sempre ad una gelida indifferenza e non fate domande. Purtroppo in alcuni tipi di situazioni estreme come la compresenza di entrambe le tipologie umane sopracitate la calma è uno status difficile da mantenere in quanto il carnivoro, forte del suo concetto di normalità e della forza numerica dei consumatori di carne nonché spinto da un atavico senso di colpa, tenderà a rompere i maroni al vegetariano con domande vacue e inutili tipo “ma come fai a non mangiare la carne?” In questo tipo di circostanze mantenete la calma e cercate in tutti i modi di dirottare il discorso su altro, volendo potete anche improvvisare un samba o un attacco di gastroenterite. Mai e sottolineo MAI rispondere ad un carnivoro con la frase “ma se ami gli animali come sostieni poi com’è che te li mangi?” perché in tal caso vi state condannando all’isolamento coatto.

-Nei collettivi: mai accennare alla presenza di sessismo, razzismo e specismo all’interno dei collettivi. Ci saranno sempre uno o più negazionisti che penseranno malissimo di voi e vi isoleranno convinti che siate delle provocatrici o delle infami. Mai criticare pubblicamente i modi arroganti, il machismo, la gerarchia né il/la capetto di turno nel caso doveste ravvisare questo tipo di atteggiamenti. Mai contestare l’espressione “Stato borghese” a qualcuno che mentre si infervora di spirito rivoluzionario sventola l’N70 della Nokia nella mano e ha le Nike ai piedi. Altri argomenti tabù possono essere ovviamente Fidel Castro, Mao, Stalin, talvolta la guerra di Spagna, George Orwell e tutte le rivoluzioni comuniste e socialiste sfociate nella repressione e nella dittatura. Infine se non volete essere scomunicate per sempre mai criticare Chavez o prendere le difese del popolo ebraico quando capite che il contesto nel quale vi muovete è confuso tra antisemitismo e antisionismo.

Nel prossimo post: il brodo di pollo tra tradizione e modernità, il cavolfiore stufato  con le olive e tutti i consigli della zia Jo per passare un pomeriggio romantico al pronto soccorso, non perdetevelo!

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2 Responses to The untouchables o gli argomenti tabù

  1. anarcofem says:

    Ridevo da sola mentre lo scrivevo 😀

  2. Lady Losca says:

    Ahahhaahahah oddio m’hai fatto morì… ahahahahahaahaha

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