Due cose

La prima è: come ho fatto a vivere finora senza aver mai ascoltato Rossella Faa?

Nel panorama musicale sardo, tra una tradizione ancestrale importante, il jazz declinato nella sua sarditudine e latitudine, il rock e l’hip hop politicizzato e indipendentista, Rossella Faa mi scompiglia le carte, mi sconvolge le certezze, mi affascina e mi incanta.

E al contempo mi guida verso un mondo molto simile a quello mio di bambina, tra favole e storie sarde, tra pettegolezzi e ricette magiche e di cucina. E mi accompagna mentre faccio le pulizie, depressa per tutte quelle ragnatele, mentre canto una canzone americana per tirarmi su il morale in attesa di aprire le finestre di casa mia alla primavera (e sa domu mia open the windows a su berauuu):

 

Rossella è una donna, è tutte le donne, leggera e pesante allo stesso tempo, il suo sardo campidanese scivola come portoghese nel suo speciale omaggio alla musica latina e alla sua isola, cantastorie con mille volti e mille suoni.

Due cose, dicevo, e la seconda è: come ho fatto finora a non conoscere Therese Clerc?

Therese Clerc, 84 anni, femminista e fondatrice de La Maison de Babayagas, casa di riposo per donne autogestita. E’ un progetto meraviglioso quello di Therese, che parte nel 2005 e ha il preciso scopo di offrire non solo un luogo di vita ma uno sguardo differente sulla vecchiaia.

Come la Baba Yaga, figura mitologica delle favole slave, che vive nel profondo della foresta, così le donne della casa hanno un’impronta ecologica all’insegna della condivisione delle esperienze, con spazi interamente dedicati alla ricerca e alla formazione sull’invecchiare bene, perchè come dice Therese: “la vecchiaia non è un naufragio”.

*A proposito di favole e storie: grazie a te Janedda mia che dalla Francia mi hai mandato il link su Therese, io dall’isola ricambio come vedi..e a sichire a contare contos, siat 🙂

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8 Responses to Due cose

  1. anarcofem says:

    Recuperarlo: la vedo male. Ma poi mi dici com’era? 🙂 Ricambio l’abbraccio

  2. Lyl Li says:

    te lo lascio qui.. mattoncino del ponte franco-sardo.. 🙂 lo vado a vedere stasera e non so come sia ma l’idea dell’incontro sessuale (e non solo) come scelta politica mi ha fatto pensare ai nostri ultimi discorsi.. magari si riesce a recuperarlo in un modo o nell’altro.. Ti abbraccio..
    http://www.villa-mediterranee.org/fr/content/would-you-have-sex-arab

  3. Lyl Li says:

    ..Janedda tua sorride, penna bella che sei.. In un abbraccio..

  4. gilda says:

    grazie di sichire a contare contos, le tue sono sempre belle storie.
    io non ci riesco più…
    ma una traduzioncina dal sardo?
    un abbraccio

  5. anarcofem says:

    Eja, Marta, siamo fortunate ad avere ancora tante cose da sapere e conoscere e imparare e raccontarci! 🙂

  6. anarcofem says:

    Ma “i pisani” è un nuovo nick?
    Ahahahah io vi voglio troppobbene 😀
    (mi mancate molto)

  7. makafupi says:

    per entrambe le cose: ma veramente! per fortuna c’è sempre tempo di rimediare 🙂

  8. I pisani says:

    Ciao Jo! Grande Jo!

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