Film che non ho visto

Inauguro oggi una nuova rubrica di consigli (di zia Jo) dal titolo “film che non ho visto”: il web è talmente pieno di gente che fa recensioni a film e filmetti da non poterne più.
Tanto non mi trovo mai d’accordo con i giudizi altrui, i critici mi fanno decisamente vomitare e le stelline di gradimento le scaricherei nel cesso; del resto, come dice sempre un mio amico insegnante di chitarra: “l’arte non è complicata, o ti piace o non ti piace.”
Stavolta, non avendo visto i film in questione, li raccomando a occhi chiusi, è proprio il caso di dirlo.

Il primo film si chiama “Su Re”ed è famosissimo dalle mie parti, non puoi parlare con un conoscente senza che ti dica di aver fatto la comparsa in quel film. Il motivo per cui non l’ho visto è che non è ancora uscito al cinema, lo so, sembra una scusa banale ma è la verità.
Tutti ne aspettavano l’uscita nelle sale durante il periodo pasquale poiché è un film sulla passione di Cristo (banali..) e invece ancora nulla. Il film è nato e si è sviluppato in maniera travagliata, non ha neppure usufruito dei contributi statali ed il motivo è molto semplice: è un film in limba, ossia girato interamente in sardo, alla faccia di chi si fa tanto vanto della pseudo-tutela dello Stato italiano sulla lingua sarda. E invece ormai è solo un sogno pazzo e visionario che Giovanni Columbu, il regista del film, ha portato avanti con coraggio e con una caparbietà impressionante, giocandosi il tutto per tutto.

Il motivo per cui lo recensisco senza averlo visto lo troverete nel video qui sotto che racconta la scelta precisa del regista di rappresentare l’imperfezione anche nella figura di chi, in quanto figlio di Dio, dovrebbe rappresentarne l’assoluta imperfettibilità divina; un Gesù visivamente differente da quello a cui siamo sempre stati abituati così come tutto il resto degli attori, di cui molti disabili.

L’altro film invece si intitola “Semus fortes”, non è uscito al cinema e mi sa tanto che non è neppure in programmazione. Si tratta di un documentario che racconta la storia di una terapia sperimentale per persone affette da disabilità mentale: il trekking. Ebbene sì, dalle scalate nel Supramonte fino al Nepal i malati psichiatrici raccontano se stessi e la loro voglia di guarigione, le terapie riabilitative mai affrontate perché sostituite dagli psicofarmaci ordinati dai medici, superando vette e ostacoli e ritrovando la voglia di vivere.

Io questi film ME li consiglio. Poi fate voi.

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3 Responses to Film che non ho visto

  1. anarcofem says:

    Ebbene sì, tornata! Un abbraccio a entrambe 🙂

  2. Serena says:

    Da paura. Grazie!!! Peròvvabbè, nun m’odia si faccio le recensioni de cinema! 😀

  3. gilda says:

    sei tornata finalmente!
    del resto anch’io latito parecchio
    tempi duri
    un abbraccio

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