{"id":686,"date":"2013-04-21T23:48:36","date_gmt":"2013-04-21T21:48:36","guid":{"rendered":"http:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/?p=686"},"modified":"2013-04-22T11:30:42","modified_gmt":"2013-04-22T09:30:42","slug":"quante-favole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/?p=686","title":{"rendered":"Quante favole"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\">\u201cSai, a volte penso a D. e lo immagino come un principe azzurro, ma vero, ti giuro, seduto sul cavallo bianco, che scende da palazzo X e mi viene incontro\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201cStai scherzando, vero? Dai, dimmi che stai scherzando..\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201cNo, non scherzo\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ti guardo e penso a quanto lavaggio del cervello, pubblicit\u00e0, favole, racconti, storie varie, ti si sono infilate nella mente e hanno creato tutto ci\u00f2, perch\u00e8 tu di tua sponte sto cazzo di principe potevi crearlo marchese, o ciabattino, o infermiere e non solo azzurro ma pure rosso, fucsia, verde acquamarina, che ne so. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">E&#8217; un attimo e io gi\u00e0 deliro.<!--more--><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #333399\"><em>Eccolo, \u00e8 lui, il tuo principe azzurro vestito d&#8217;azzurro, ma non \u00e8 il tuo D, questo \u00e8 biondo, con l&#8217;occhio ceruleo e il mantello azzurro che scivola sul groppone del cavallo, bianco. Sulla destra ha un cellulare azzurro con lo you&amp;me e ti chiama 4, 5, 20, 100 volte in un giorno anche per chiederti che cazzo hai mangiato perch\u00e8 da solo non ci sa stare, e tu gentile che rispondi pure seduta sul cesso, tanto poi ti richiama per sapere anche cosa hai bevuto, e come sei vestita, e quanto lo ami e quando lo sposerai. Dalla tasca del panciotto spunta il tubo di baci perugina e c&#8217;ha tutto l&#8217;ambaradan di cuori, cupidi, stalking melenso, due cuori e una capanna ma i calzini azzurri bella mia li lavi tu. Sta salendo via del Corso sul cavallo, tutto tronfio ed eretto, la zingara all&#8217;angolo gli chiede due spicci, lui solleva il naso nobile da principe e tira oltre perch\u00e8 sta venendo da te, che oltre a smarronarti con lo you&amp;me viene pure sotto casa tua a tutte le ore abbigliato in quel modo ridicolo a farti le serenate, o le scenate di gelosia, a seconda dell&#8217;umore. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #333399\"><em>Ma ecco che dalla piazzetta spunta lui, col suv nero, abbronzatura da barca a vela, fisicato, con l&#8217;occhiale da sole tattico: \u00e8 il puttaniere, di ritorno da una delle sue conquiste che durano un nanosecondo, perch\u00e8 lui ne cambia una a sera, \u00e8 uno furbo lui, sempre libero che vola di fiore in fiore. Consumatore compulsivo, patito dell&#8217;usa e getta, la sua vita \u00e8 un supermercato. Fotte tanto ma gode poco: non geme mai il puttaniere, non urla, non ha mai un sussulto, uno spasimo, niente di niente. Mentre sale col suv, proprio sotto il Conad, ricordando come in un sogno la serata in discoteca e tutte quelle tipe che ancora si deve fare (miii ma sono un&#8217;infinit\u00e0! come far\u00e0?) vede il principe azzurro con la coda dell&#8217;occhio che gli viene addosso con tutto il cavallo, sterza di lato, BAM, va a sbattere proprio all&#8217;ingresso del Conad, vicino ai carrelli.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #333399\"><em>Incazzato, scende torvo dall&#8217;auto con la portiera ammaccata: \u201cStronzo pezzodimmerda, ma sei scemo? Lo sai che potevo ammazzarti?\u201d <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #333399\"><em>\u201cIo non devo dare la precedenza a nessuno, io sono il principe azzurro\u201d, dice quello, chiudendo il cellulare azzurro con uno scatto.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #333399\"><em>\u201cAh, s\u00ec?\u201de il puttaniere lo tira gi\u00f9 dal cavallo a strattoni e il principe comincia a dare calci e pugni a caso: finiscono entrambi per strada, all&#8221;incrocio, a darsele di santa ragione.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #333399\"><em>All&#8217;inizio \u00e8 il puttaniere che ha la meglio, ficca il dito in un occhio al principe azzurro e quello se ne sta col bulbo ceruleo penzoloni per qualche attimo, ma poi il principe reagisce, brandisce lo spadino, infilza il puttaniere e lo sbudella un po&#8217;. Il puttaniere gli stacca un testicolo con un morso (era facile con la calzamaglia bianca individuarli), il principe urla, d\u00e0 una ginocchiata sulle gengive al puttaniere, volano denti, sangue, interiora, pezzi di cervello, sangue e ancora sangue che allaga l&#8217;incrocio.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #333399\"><em>Una ragazzina col rossetto nero, secca e avvolta in un vestitino striminzito, osserva la scena, in mezzo al folto pubblico che morbosamente assiste divertito alla macelleria mattutina. Poi alza lo sguardo e lo vede, l\u00ec sullo sfondo, il cavallo bianco terrorizzato: i loro occhi si incrociano per un attimo poi lei si muove e piano lo raggiunge, lo accarezza sul collo e lui lascia fare. Lei gli toglie le briglie e lui lascia fare. Lentamente vanno via, insieme, fianco a fianco.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Rubo a <a href=\"http:\/\/carminemangone.com\/\"><span style=\"color: #000000\">Carmine<\/span><\/a>, dal suo blog che amo immensamente, dalle <a href=\"http:\/\/carminemangone.com\/2011\/12\/02\/non-si-argomenta-un-corpo\/\"><span style=\"color: #000000\">sue parole di amore e furore<\/span><\/a>, di anarchia e liberazione, parole scagliate contro i monoliti della legge, della societ\u00e0 civile, della repressione:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>&#8220;Mi dovr\u00f2 intagliare una fica dentro la mente, aprire una vagina nella sostanza pi\u00f9 dura del mio pensiero. I concetti non sono cazzi da brandire come manganelli. Occorre trovare il giusto accoppiamento tra i pensieri (ci sono pensieri maschi, pensieri femmine, pensieri senza genere) evitando per\u00f2 di prostituirli alle necessit\u00e0 di una logica. Bisogna fare in modo che anche le idee riecheggino i godimenti passati o futuri.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il corpo di una nuova Comune. \u2013 Ossia il fuori che si veste anche del mio corpo, che ride anche sulle mie labbra, che gronda il sangue che sar\u00e0 anche mio in ogni emorragia di senso.<\/strong><br \/>\n<strong> Devo cercare i molti che sono nell\u2019uno, l\u2019algebra che sconvolge ogni calcolo, quel modo dell\u2019affetto carnale dove la condivisione \u00e8 un incastro mutevole, una divisione indivisibile, una sottrazione senza mancanze.<\/strong><br \/>\n<strong> C\u2019\u00e8 tutta una teoria ineffabile di sessi che si avvicendano e s\u2019accoppiano nel farsi del pensiero \u2013 che \u00e8 da intendere anche nel senso che io <em>mi faccio<\/em> il pensiero: lo chiavo, lo slinguo, lo inculo \u2013 in un delirio sul pensiero (o del pensiero come delirio) a sfondo non meramente sessuale, bens\u00ec contro ogni \u201csfondo\u201d e per ogni carne amorosa possibile.<\/strong><br \/>\n<strong> Nonostante le ideologie e i poteri costituiti che se ne servono, il pensiero non si cristallizza una volta per tutte e si d\u00e0 solo nel movimento, ossia nell\u2019azione incessante che tende a <em>verificare<\/em> il suo stesso pensarsi.<\/strong><br \/>\n<strong> Non c\u2019\u00e8 speranza per il sacro \u2013 o per la legge \u2013 dov\u2019impera la carnalit\u00e0 e l\u2019<em>unicit\u00e0 qualunque<\/em> dei corpi che si avviluppano amorosamente. L\u2019anarchia \u00e8 l\u2019ordine del vivente, l\u2019ombra fertile dove i semi decidono di germinare. Il potere pu\u00f2 schiacciarne i fiori, ma il loro polline rimane incontrollabile e dissemina significati contro ogni potere.<\/strong><br \/>\n<strong> Non si argomenta un corpo, lo si dispiega.<\/strong><br \/>\n<strong> A farmi arrapare, \u00e8 sempre un pensiero dello stesso genere del sesso che amo, ma a quest\u2019ultimo aggiungo o sottraggo il mio genere e quello di molti altri pensieri passati, presenti e futuri che mi toccano, mi stregano.<\/strong><br \/>\n<strong> Il mio corpo \u00e8 una Comune formata da tutti i corpi attraverso i quali ho vissuto e grazie al cui avvicendarsi possiedo un pensiero di me, un\u2019insieme di vicende che mi riguardano.<\/strong><br \/>\n<strong> La Comune \u00e8 il territorio dei corpi toccanti e che si toccano; la loro parola \u00e8 sempre in eccesso, sempre aperta \u2013 cosce nude, spalancate, assalto di bocche, riconoscimento di ci\u00f2 che ospita l\u2019altro senza asservirlo, abbracci, strette, coiti che sono ammassi stellari, buchi che inghiottono il tempo, corpi che ridono. (\u2026)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Spogliare il corpo di ogni spettacolo. Spogliare il mio e il tuo, di corpi, insieme ai loro pensieri, alle cose, alla parola che li limita.<\/strong><br \/>\n<strong> Svestire il destino, toccare, amarsi, mentre l\u2019idea del corpo continua a parlare senza di noi.<em>&#8220;<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em><\/em>\u2022\u2022\u2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\"><em>Il cavallo bianco vi saluta, sta bene ora, dopo un po&#8217; di tempo con me \u00e8 andato via felice: mi dispiace, non c&#8217;\u00e8 un finale hollywooodiano, non c&#8217;\u00e8 un vissero tutti felici e contenti. Un po&#8217; mi manca in verit\u00e0, sar\u00e0 stato anche un castrato ma con gli zoccoli si dava molto da fare.<\/em><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Nine Inch Nails - Closer (Director&#039;s Cut)\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PTFwQP86BRs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSai, a volte penso a D. e lo immagino come un principe azzurro, ma vero, ti giuro, seduto sul cavallo bianco, che scende da palazzo X e mi viene incontro\u201d \u201cStai scherzando, vero? 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