{"id":433,"date":"2011-12-06T20:40:06","date_gmt":"2011-12-06T19:40:06","guid":{"rendered":"http:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/?p=433"},"modified":"2011-12-07T13:07:13","modified_gmt":"2011-12-07T12:07:13","slug":"la-professionista-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/?p=433","title":{"rendered":"La professionista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Ecco, ha appena concluso il suo pezzo, giusto in tempo per farlo circolare tra quelle che contano, nei soliti giri giusti insomma, su quel giornale l\u00ec e su quel sito dove vanno tutte a leggere le novit\u00e0. E&#8217; soddisfatta la professionista del femminismo: questa volta si trattava delle lacrime di una ministra, mica poco insomma, e ne \u00e8 venuta fuori una cosa niente male davvero, con tanto di analisi sociologica che certa gente se la sogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, avrebbe anche potuto scrivere mezzo rigo sulle pensionate, quelle davvero colpite dalla manovra economica, ma non avrebbe avuto molto seguito, del resto \u00e8 sempre meglio accodarsi ai giornali su queste cose, sono loro che decidono dove tira il vento. E poi da l\u00ec \u00e8 facile contagiarsi a vicenda, si sa che nel circuito delle femministe di mestiere ci si intervista l&#8217;una con l&#8217;altra, si ricambiano i favori e si esprimono sempre pareri concordi, dirimenti dei conflitti, diplomatici e mai provocatori o eccessivamente stimolanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;importante, oltre all&#8217;esercitare il ruolo di sedativo, \u00e8 stare sempre dalla parte delle donne, a qualunque costo, anche se queste donne hanno consegnato tutte le altre al patriarcato. Perch\u00e9 hanno voglia a dire che far parte di una banca armata o del comitato scientifico di Confindustria sia la massima dimostrazione di collusione col capitalismo, il curriculum non \u00e8 affatto indicativo ed anche questo refrain del capitalismo che poteva essere inteso come espressione diretta del patriarcato negli anni &#8217;70 ha decisamente scocciato. Basta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora che la professionista del femminismo riceve uno stipendio fisso niente male oltre a tutte le pubblicazioni e entrate varie, visto e considerato che presenzia ovunque e viene invitata da altre femministe che ne riconoscono l&#8217;importanza e il carisma. E poi c&#8217;\u00e8 la reputazione da mantenere e quella rivista creata da lei e quell&#8217;associazione fondata sempre da lei ed anche quel comitato famosissimo, non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 permettere di vedere il femminismo in un&#8217;ottica rivoluzionaria, soprattutto come movimento oppositivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Magari il liberismo sfrenato e le speculazioni bancarie portate avanti oggi si potranno aggiustare un po&#8217; di qua e un po&#8217; di l\u00e0, ma opporsi o utilizzare nuovi paradigmi sociali ed economici proprio mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La professionista del femminismo conosce bene le parole della Lonzi \u201cdetestiamo i meccanismi della competitivit\u00e0 e il ricatto che viene esercitato nel mondo dall&#8217;egemonia dell&#8217;efficienza\u201d oppure \u201cdare alto valore ai momenti improduttivi \u00e8 un&#8217;estensione di vita proposta dalle donne\u201d, le sa a memoria, del resto \u00e8 stata lei stessa ad organizzare un sacco di convegni sulla Lonzi nel passato e ci si \u00e8 seccata la lingua a furia di sproloquiare della portata rivoluzionaria del femminismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma erano altri tempi e certo dispiace per le precarie, per le disoccupate, per queste migranti che vanno a pulire il culo ai vecchi per 4 spicci, per quelle che piangono lacrimoni grossi come fagioli a fine mese quando non riescono a pagare le bollette o a comprare i libri di testo ai figli. Del resto chi le vede mai queste qui, ogni tanto ne incrocia qualcuna al ristorante che fa la cameriera o le sente al telefono quando scocciano dai call center, sono proprio tanto troppo lontane dal suo mondo e le migranti ci sono solo quando si firmano gli appelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cosa fondamentale, come gi\u00e0 detto, \u00e8 stare sempre dalla parte delle donne, e sicuramente meglio dalla parte della ministra \u201ccompetente\u201d che dalla parte di quella con un passato un po&#8217; da zoccola, ma questo resti tra noi, in fondo nessuno ha mai visto spendersi una professionista del femminismo per una un po&#8217; puttana, sempre per quelle competenti e dignitose, che quelle altre non sono come noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E neanche alle manifestazioni, se \u00e8 per questo, e neppure ai flash mob o ad esempio alle proteste davanti ai consultori. Perch\u00e9 le femministe di mestiere sono sempre tanto impegnate e del resto basta usare la scusa della \u201cfrattura generazionale\u201d per giustificare qualunque presa di distanza , basta affermare che tra persone di diversa et\u00e0 non ci si capisce per coprire quella brutta espressione che si tenta di occultare da anni: la\u00a0 <strong>differenza di classe<\/strong>, la vera ragione che allarga sempre di pi\u00f9 il divario tra chi ha paura di rischiare un pezzo della sua propriet\u00e0 privata e chi non ha nulla da perdere.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=P9K11UxJzDw\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=P9K11UxJzDw<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco, ha appena concluso il suo pezzo, giusto in tempo per farlo circolare tra quelle che contano, nei soliti giri giusti insomma, su quel giornale l\u00ec e su quel sito dove vanno tutte a leggere le novit\u00e0. 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