{"id":161,"date":"2011-02-04T21:24:36","date_gmt":"2011-02-04T20:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/?p=161"},"modified":"2011-02-04T21:24:36","modified_gmt":"2011-02-04T20:24:36","slug":"dalla-tunisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/?p=161","title":{"rendered":"Dalla Tunisia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/167354_107371146006338_103762233033896_57090_3376091_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-162\" src=\"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/167354_107371146006338_103762233033896_57090_3376091_n-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/167354_107371146006338_103762233033896_57090_3376091_n-300x193.jpg 300w, https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/167354_107371146006338_103762233033896_57090_3376091_n.jpg 544w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ci sono molte ragioni per cui stare a considerare la conservazione di questo o quello scritto piuttosto che di quell&#8217;altro ancora non ha molto senso, specialmente in una societ\u00e0 come la nostra infarcita di social network e milioni di blog e siti in un flusso continuo, costante ed inarrestabile. Eppure ogni tanto bisogna pur fermarsi ed in questo caso \u00e8 toccato a me mettere un attimo lo stop e fare questa traduzione (riuscita malissimo ma si fa quel che si pu\u00f2, abbiate pazienza). <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ed anche qui i motivi per cui rallentare un attimo il getto continuo di informazioni potrebbero essere parecchi ma mi limiter\u00f2 ad affermare che i cambiamenti in corso in alcuni paesi arabi valgono la pena di essere raccontati o quantomeno tradotti, seppur in minima parte vista la produzione sconfinata degli ultimi tempi. Altra ragione fondamentale \u00e8 che del femminismo tunisino (rispetto agli storici movimenti femministi egiziani ad esempio) si conosce molto poco. Infine, motivo ancora pi\u00f9 determinante, <a href=\"https:\/\/ladylosca.noblogs.org\/\">Lady Losca<\/a> ne desiderava la traduzione. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ringrazio Luna (che in quanto provvisoriamente emigrata ha uno sguardo pi\u00f9 ampio sul mondo rispetto a noi poveracci avvolti dal bavaglio bungamediatico) per avermi fatto conoscere <a href=\"http:\/\/chaltauliberalisme.blogspot.com\/2011\/01\/un-article-dune-feministe-tunisienne.html\">questo articolo<\/a> e per le immagini suggerite che troverete in questo <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/home.php#!\/libertunisie\">gruppo facebook<\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201c<span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Noi tunisini viviamo, dopo il 14 gennaio in particolare, giorno che ha visto la caduta di Ben Ali grazie alla volont\u00e0 popolare, in un&#8217;atmosfera di fermento e confusione che facilita ogni tipo di eccesso ma fa anche emergere molte speranze. Dopo questa data, la repubblica democratica che abbiamo sognato per tanti anni, per la quale uomini e donne si sono impegnati nella battaglia politica e liberale e per la quale sono morte, ormai pi\u00f9 di un mese fa, molte decine di giovani tunisini, sembra a portata di mano.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><a name=\"result_box\"><\/a><a name=\"result_box1\"><\/a><a name=\"result_box2\"><\/a><a name=\"result_box3\"><\/a><a name=\"result_box4\"><\/a><a name=\"result_box5\"><\/a><a name=\"result_box6\"><\/a><a name=\"result_box7\"><\/a><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ma oggi nelle strategie per raggiungere questo obiettivo e nel profilo da assegnare alla Repubblica democratica di Tunisia sono presenti numerosi ostacoli e pericoli.<br \/>\nDurante tutto il processo che ha portato al 14 gennaio infatti le donne sono state molto attive nei sindacati, nelle manifestazioni, nelle associazioni e nei partiti politici. Eppure ci sono pochi ministri donna nel governo di transizione attuale al di fuori del tradizionale ministero delle donne e, novit\u00e0 assoluta, nel ministero della cultura. Esse sono anche molto poco presenti nei dibattiti televisivi. Nei discorsi pronunciati dopo il 14 gennaio,  durante i dibattiti organizzati dai canali televisivi o nelle conferenze stampa, la questione della cittadinanza paritaria delle donne non \u00e8 mai stato posta. Ci piacerebbe credere che il motivo sia dovuto al fatto che, considerato il ruolo che hanno occupato nel movimento le donne di ogni et\u00e0 e soprattutto quelle giovani, la questione della loro cittadinanza e della loro parit\u00e0 appaia come un&#8217;evidenza. Alcuni indicatori, tuttavia, sembrano dimostrare il contrario. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><a name=\"result_box8\"><\/a><a name=\"result_box9\"><\/a><a name=\"result_box10\"><\/a><a name=\"result_box11\"><\/a><a name=\"result_box12\"><\/a><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Quando si \u00e8 trattato di organizzare comitati di quartiere, le donne non sono state sollecitate alla partecipazione oppure lo sono state molto poco poich\u00e9 hanno mostrato la loro determinazione e il loro coraggio nei vari movimenti e particolarmente in strada. Esse ne hanno anche pagato le conseguenze sotto forma di violenze specifiche che hanno subito in gran numero durante le manifestazioni da parte degli agenti (tirate di capelli, insulti di carattere sessista, molestie fisiche e si \u00e8 anche parlato di stupri), nei posti di polizia ed anche nelle case in cui si sono introdotte le forze della repressione in certe regioni del paese. Queste violenze sono appunto specifiche poich\u00e9 sono state esercitate sulle donne in quanto donne, e tuttavia nessuno ne ha fatto cenno. Le cittadine si sono trovate immerse nelle violenze generali subite da tutto il popolo tunisino durante pi\u00f9 di 3 settimane. Eppure, in questa rivoluzione che \u00e8 stata quella della rivolta contro la violazione della dignit\u00e0 umana, queste violenze della polizia contro il genere femminile meritavano di essere ampiamente segnalate.<br \/>\n<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Malgrado le loro lotte, la loro presenza sulla scena politica, il loro coraggio e la loro combattivit\u00e0, le donne si trovano ancora una volta marginalizzate all&#8217;interno dello scenario politico in considerazione delle loro aspirazioni ad una parit\u00e0 reale. Questa marginalizzazione trova conferma nelle risposte che riceviamo quando rimarchiamo la scarsa presenza delle donne al governo: \u201cvedremo dopo\u201d, ci viene detto. Quando ci incontriamo per riflettere sul senso da dare a questo progetto di repubblica democratica e sul ruolo che le donne possono giocarvi affinch\u00e9 venga garantito loro l&#8217;accesso ad una piena e completa cittadinanza ci sentiamo dire, ed anche talvolta da militanti politici o femministe, che questo \u201cnon \u00e8 il momento\u201d.<br \/>\n<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 sorprendente ed anche allarmante poich\u00e8 sappiamo che Bourguiba, all&#8217;indomani dell&#8217;Indipendenza, consider\u00f2 come priorit\u00e0 assoluta quella di stabilire delle rotture con il passato in ci\u00f2 che riguardava la condizione delle donne nella societ\u00e0: il CSP promulgato nel 1956 \u00e8 il primo codice emanato dalla giovane repubblica tunisina proprio perch\u00e9 lo status delle donne in una societ\u00e0  \u00e8 un indicatore preciso del grado di modernit\u00e0 della stessa. Ed \u00e8 anche questo status delle donne tunisine tra l&#8217;altro che gli stati europei non hanno mai smesso di mettere in evidenza per far finta di nulla sugli eccessi dittatoriali di Bourguiba, Ben Ali e del loro regime. Ma oggi bisogna dirlo chiaramente: non ci sar\u00e0 mai una democrazia reale in Tunisia senza la totale uguaglianza dei diritti di uomini e donne.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Se la democrazia implica il diritto per tutte le organizzazioni e le opinioni politiche di esistere, non si pu\u00f2 considerare il partito di Rached Ghannouchi, Ennadha, solamente come un partito politico in quanto trae i suoi fondamenti nella religione mussulmana. Oltretutto, l&#8217;esistenza di Ennahdha pu\u00f2 portare alla creazione di altri partiti islamisti pi\u00f9 moderati o pi\u00f9 radicali ma che rischiano fortemente d&#8217;avere le stesse basi. Altrimenti, che cosa li distinguerebbe da un altro partito se non questa specificit\u00e0? Oggi i militanti di organizzazioni politiche immaginano che il governo di transizione debba essere rappresentativo di tutti partiti politici esistenti e non vedono inconvenienti alla partecipazione di Ennahdha in un nuovo governo o in un comitato nazionale di supervisione del processo democratico. Un pericolo minaccia dunque i diritti delle donne e la loro posizione nella societ\u00e0 proprio a causa della presenza sulla scena politica dei partiti con basi religiose: anche se oggi appaiono attualmente come dei convinti liberali hanno tuttavia la caratteristica di non ritenere che le donne abbiano gli stessi diritti degli uomini, poich\u00e9 il diritto alla libert\u00e0 viene guidato e concesso al genere femminile solo dalla religione mussulmana. Dir\u00f2 di pi\u00f9: questi partiti possono trovare appoggio in una base popolare che affonda la sue radici nella misoginia gi\u00e0 presente e nelle concezioni retrograde sul ruolo della donna nella  societ\u00e0. Essi possono dunque costituire un freno allo sviluppo dei diritti delle donne nel senso di una totale equit\u00e0 e per questo motivo \u00e8  necessario definire i contorni della repubblica democratica che noi vogliamo. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">La Commissione responsabile della riforma politica avr\u00e0 questo compito con le organizzazioni della societ\u00e0 civile e i rappresentanti dei partiti politici. Le donne hanno un ruolo fondamentale da giocare in questo momento di riforma per reclamare i loro diritti alla cittadinanza, alla libert\u00e0 e all&#8217;uguaglianza e con esse tutti coloro per cui la democrazia \u00e8 inseparabile dalla laicit\u00e0 e dalla modernit\u00e0, radici e valori fondanti della stessa. E&#8217; fondamentale per la democrazia politica ma anche sociale che lo stato liberale che verr\u00e0 non sia il monopolio n\u00e9 di un partito n\u00e9 di una religione e che la repubblica sia allo stesso tempo democratica e laica.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">La costruzione della democrazia in Tunisia \u00e8 gi\u00e0 cominciata. Essa non dev&#8217;essere costruita n\u00e9 senza le donne n\u00e9 contro le donne  ma CON le donne, nell&#8217;ottica della conservazione dei diritti acquisiti  e dello sviluppo di questi diritti verso un&#8217;uguaglianza totale e reale. Tutto ci\u00f2 \u00e8 fondamentale, anche se stiamo attraversando un periodo di turbolenza, conseguenza dei decenni di autoritarismo e di dittatura che abbiamo subito. Anzi a maggior ragione, \u00e8 proprio perch\u00e8 attraversiamo questo momento di turbolenze che abbiamo il dovere di definire chiaramente il progetto politico e sociale che desideriamo, basato sulla giustizia sociale e l&#8217;uguaglianza tra tutti e tutte, per tutti e tutte, fondamento di una vera e propria democrazia.\u201d<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Neila Jrad<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/180135_106272486116204_103762233033896_47605_5502454_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-165\" src=\"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/180135_106272486116204_103762233033896_47605_5502454_n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/180135_106272486116204_103762233033896_47605_5502454_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/files\/2011\/02\/180135_106272486116204_103762233033896_47605_5502454_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono molte ragioni per cui stare a considerare la conservazione di questo o quello scritto piuttosto che di quell&#8217;altro ancora non ha molto senso, specialmente in una societ\u00e0 come la nostra infarcita di social network e milioni di blog &hellip; <a href=\"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/?p=161\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2031,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[57,58],"class_list":["post-161","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primi-piatti-e-femminismo","tag-diritti","tag-laicita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2031"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=161"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167,"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/161\/revisions\/167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iconsiglidiziajo.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}